Di Enrico Cecchi
Lontano da qualsiasi tipo di polemica o di politica, documento storicamente il primo caso di infoibamento (quindi ante 1945, e che ebbe tra questi 33 caduti anconetani o della provincia di Ancona) avvenuto il 17 Luglio 1941 in Montenegro, data di inizio del martirio della 18^ Divisione di fanteria "Messina".
Divisione che era composta dal
-93° Rgt. fanteria, -94° Rgt. fanteria, -108^ Legione CC.NN. "Stamura" (108° Btg. CC.NN. "Stamura" 102° Btg. CC.NN. "Cacciatori del Tevere"),
-2° Rgt. artiglieria "Metauro",
-unità minori tra 2 plotoni carri armati leggeri modello L, Carabinieri Reali Regia Guardia di Finanza, Guardia alla Frontiera, ecc.
La colonna "Pozzoli" (nome del Console comandante la 108^ Legione, Lorenzo Pozzoli).
Al primo sorgere del sole mosse da Budua, con l'intento di raggiungere Cettigne, la colonna "Pozzoli". Destinazione: tragica!
Attaccata oltre l'abitato di Martinovich di Budua venne assalita e distrutta dalle ore 7 alle ore 15.
Perdite 120 uomini: 45 in combattimento, 42 feriti e 33 dispersi che furono giustiziati in quanto camice nere ed infoibati nella foiba di Brceli vicino a Martinovich.
Verso costoro gli insorti si sono comportati in maniera più crudele e bestiale.
"La pietà verso chi ha squartato le camice nere della Divisione "Messina" per darne le spoglie in pasto ai maiali è una colpa". (Cit. Generale di Armata Alessandro Pirzio Biroli).
Detta Legione di Camice Nere, il 25 luglio 1943, obbedendo fedelmente al Regio Governo si tolse i fasci dalle fiamme per mettersi le stellette e dopo l'8 settembre 1943, rientrò ordinata, via nave, a Bari, dove si sciolse.
Pochissimi aderirono alla R.S.I. (forse neanche una decina, dalle mie ricerche storiche).